| "L'uomo che rimette a posto la Luna" |
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2013 (c) by SaraDeFlorio |
| Significato |
| Ho dipinto una figura maschile rappresentativa dell'essere umano in genere, che ha la funzione di riportarla a casa quando si perde,
e che ha il compito di rimettere a posto, ovvero restituirmi, restituire all'artista la Luna se e che le è stata "rubata".
Inizialmente scrissi anche una breve storia, che raccontava della Luna che si era persa per aver inseguito una nuvola, e si era fermata a piangere su di una montagna perché non ricordava la strada di casa, e quindi chiedeva aiuto per questo all'uomo che rimette a posto. |
| dettagli tecnici e mia esperienza di artista |
| Realizzai questo dipinto nel giugno 2013, in un periodo di crisi artistica.
Non mi sentivo me stessa, dal 2010 mi sembrava di vivere nella vita di qualcun'altro, il vicino, Nachbarn, neighbor,
dal quale qualcuno ha voluto a mia insaputa e contro la mia volontà, portarmi,
e non mi piacevano le manifestazioni che erano state attribuite alla mia arte, e la mia vita che mi mancava in parte, che non corrispondevano alle mie reali intenzioni.
All'inizio lo dipinsi con una giacca rossa, tra il 2013 e il 2014. Poi invece, non avendone un'idea precisa di come raffigurare il suo aspetto, sospesi quell'idea che mi sembrava inappropriata, e cancellai la giacca. Inizialmente c'era una sola nuvola, che poi ho cancellato, incerta di come volevo raffigurare tutta la scena. E la montagna con la luna e il rivolo delle sue lacrime non erano ancora dipinte, ma le avevo descritte nella storia scritta. Tali parti le ho dipinte soltanto dopo il 2017. Poi dopo qualche anno o qualche evento che non ho ancora identificato, le farfalle hanno smesso di entrare in casa, forse quando ho continuato a dipingere cambiandone l'aspetto, oppure dopo averlo fotografato. Spesso quando arrivavano morivano entro un giorno. Probabile influenza, che mi è sembrato di intuire solo quando sono andata via da quella casa in cui ho realizzato questo dipinto, ad Oftersheim, dove sono stata molto infelice perchè non mi sentivo proprietaria della mia arte, e perchè il mio aspetto, la mia anima e la mia psiche, ed i miei rapporti sociali e relazionali, hanno subìto disturbi, che qualcuno, senza il mio permesso, aveva deciso che quello stabile nel quale ero andata ad abitare dal 2012, rappresentava il rospo/rana che avevo dipinto sulla stessa tela e prima del mio dipinto "L'attesa" "The wait", e che avevo successivamente cancellato. ma allora non lo ricordavo affatto e non ebbi modo di recuperare i miei ricordi relativi a quell'immagine cancellata. Forse perchè un altro artista aveva rubato il mio rospo cancellato e cambiandolo di significato e contenuto lo dipinse sulla testa di una figura maschile. Chissà, forse è lì che abitavo. Ma sarebbe stato giusto almeno che mi avvisassero. Ho intuito questa ipotesi considerando che davanti al portone dello stabile c'era una rana/rospo di pietra/cemento ed accanto una catena appesa al parapetto, che sembrava essere come la catena del mio orologio del dipinto "Dentro una morte". Quando negli anni passati cancellavo un mio dipinto, quasi mai avvertivo delle variazioni in ciò che sono, ma al massimo le variazioni erano emozionali. Non ho mai avuto la sensazione, come invece da dopo il 2009, di non sentirmi a casa. Quindi succedeva dopo il 2009 che ciò che cancellavo, la mia parte buona, quella in cui mi sentivo a casa, andava a qualcun'altro, che magari aveva cantato, scritto, dipinto o disegnato qualcosa, oppure aveva acquistato un oggetto od un oggetto dipinto da me era in casa loro, ed a me invece restava la sua parte peggiore. Ed è chiaro che non è così che doveva andare. C'era un errore di fondo nelle interpretazioni, nei criteri di valutazione, e nelle attribuzioni dei valori, e nel corso che dovevano avere cancellazioni, fotografie e nuovi dipinti. Infatti l'unica a non essere stata interpellata per queste decisioni ero stata io, che sono l'artista e autrice. Quindi ora che l'ho capito voglio che le cose che non andavano nel modo giusto siano rivalutate a favore mio di artista e donna. Comunque, decisi che dovevo riprendere a dipingere. In quel periodo di crisi, ebbi modo di parlare con mio figlio del fatto che non riuscissi a dipingere, e nonostante lui fosse un bambino mi suggerì di dipingere l'uomo che mette a posto la luna. Io credetti che lui si riferisse a qualcosa simile al personaggio del film "Cattivissimo me", della Illumination Enterteinment, che avevamo visto insieme, in cui il protagonista rimpicciolisce e ruba la luna, ma poi la riporta al suo posto perchè l'effetto di riduzione delle sue dimensioni aveva un limite di durata. Comunque colsi il suo suggerimento e dipinsi vagamente la prima bozza della figura. Successivamente mio figlio mi disse che non era quello che mi aveva suggerito, ma che si riferiva ad un uomo più piccolo, ed ho capito che forse centrasse qualcosa con la piccola figura del dipinto "Guardami", che forse qualcuno aveva interpretato come una luna. Ma siccome per me non c'era attinenza, lasciai perdere. Comunque il senso di giusto e di ordine sono quelli per cui ho pensato questa figura. I primi giorni in cui avevo realizzato questo dipinto entravano in casa delle farfalle bianche con un rigo dorato intorno alle ali, e sembrava che fosse dovuto al modo in cui avevo disegnato le gambe inizialmente, quando il dipinto era ancora grezzo, dove c'era una specie di striscia di contorno più spessa, una bordatura, che mi sembrava rievocata dal bordo delle ali delle farfalle. Non ho ancora completato il dipinto perchè non ho ancora avuto l'idea definitiva per il suo aspetto. Per quanto riguarda il portale che mi fa da host per questo sito, quando mi ci sono iscritta nel 2012, questo dipinto ancora non esisteva. Quindi spero di non aver tratto le risorse per tale dipinto dal portale, perchè non era mia intenzione farlo. |
| disambiguazioni |
Smentisco che questa figura rappresentasse il computer.
Una probabile influenza è che mi sia stato rubato l'essere attraverso il mio libro di Eric Fromm "Avere o essere"
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Quindi ciò che vorrei disambiguare è l'accesso nel mio mondo artistico di un uomo che la viva al posto mio, privandomi di arte e vita, ed autonomia.
Smentisco anche che questa figura rappresenti "le parole" di mia madre, che taluni erroneamente chiamano Mario, considerando che mia madre si chiamava Maria. Ed anche che non consideravo il blu come energia negativa, che taluni chiamano morte artistica. Esigo inoltre di sapere esattamente da chi viene tratta l'energia idee, sentimenti ed emozioni, ed ogni informazione circa questa figura e ciò che fino ad ora, da quando l'ho dipinto, nel 2013. Anche perchè io che avevo dipinto nel 2008 "Promessa d'amore" ho perso molto dei miei sentimenti e bisogni originari del mio vero essere e della mia vera essenza umana. |
| Conclusione |
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Io rivoglio la mia femminilità ho dovuto vedermi portar via, e costretta a subire un ruolo maschile che non mi si confà.
Uomo che rimetti a posto restituiscimi la mia bellezza che mi hai portato via, interiore ed esteriore; il mio cuore rubato, la mia filosofia rubata; etc.
Bisogna ben distinguere ciò che significa figlio e bambino, e bambino interiore. Il mondo della musica secondo me crea questa confusione e dovrebbe denominare il suo prodotto in altro modo per non coinvolgere bambini in situazioni che non sono in grado di gestire e che non sono opportune.Uomo che rimetti a posto, rimetti a posto Sara De Florio, restituiscile la proprietà delle sue parole, della sua arte e della sua musica, e quello che chiamandolo figlio, le hai tolto. aggiornato il: 07.08.2026 - SaraDeFlorio - |
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